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Aspettando il Natale: il torrone

Croccante o morbido, alle nocciole e cioccolato o alle mandorle e miele: ma che feste sarebbero senza il torrone sulle tavole imbandite?

Il torrone resta uno dei dolci più antichi e fa parte della cultura non solo in Italia ma in diverse zone del mondo.

Il torrone: proprietà nutrizionali

Il torrone è un alimento dinamico, il cui apporto calorico può variare da 400 a 500 kcal/100 g.

Cento grammi di torrone classico alla mandorla contiene 479 calorie,  le proteine sono pari a 10,8 gr mentre i carboidrati a 52 gr con una percentuale di grassi del 26,8; la presenza di frutta secca lo rende ricco di  minerali e di vitamina E.

Essendo privo di latte, è povero di colesterolo.

Il miele presente è fonte non soltanto di zuccheri semplici ma anche di minerali, vitamine, oligoelementi e antiossidanti.

Il torrone: la qualità

Quale torrone acquistare? Evitate quelli che presentino tracce di additivi e aromi e che non abbiano l’etichetta nutrizionale (non potreste conoscere la quantità e qualità dei grassi).

Tra gli ingredienti di base dovrebbe esserci solo il miele di ottima qualità e non zucchero o sciroppo di glucosio. La frutta secca dovrebbe essere minimo il 50% del peso totale (in etichetta dovrebbe comparire come primo ingrediente; subito dopo il miele).

Al momento di gustarlo, un buon torrone deve sciogliersi facilmente, senza attaccarsi ai denti e lasciare la bocca piacevolmente pulita: la dolcezza non deve essere eccessiva o coprire ogni altra sensazione. Il gusto deve essere ricco e armonico, con note evidenti di frutta secca e miele.

Per quanto riguarda la consistenza, il torrone morbido non deve rivelarsi gommoso (segno che contiene gelificanti e addensanti e pochi ingredienti nobili); quello duro deve rompersi con una frattura netta, senza sbriciolarsi.

Il torrone: le varietà

Quando si parla di torrone, la prima caratteristica che si presenta al nostro palato è il grado di morbidezza.

Croccante o morbido?

Il torrone friabile ha una cottura solitamente prolungata nel tempo fino a raggiungere (in alcuni prodotti tipici) le 12 ore. Altrettanto importante è la composizione della ricetta ed il rapporto tra il miele e gli zuccheri.

Il torrone morbido, tenero, invece, ha una cottura che solitamente non supera le 2 ore; l'impasto è più umido e tenero.

I torroni poi si distinguono fra mandorlati e nocciolati, a seconda che si usi la mandorla o la nocciola come ingrediente tostato.

Per quelli che non possono rinunciare al cioccolato, irresistibile la barra al cioccolato, nella versione al latte, fondente o extra fondente, con nocciole intere tostate.

La ricetta del torrone siciliano vede la presenza del pistacchio nell’impasto e l’aggiunta di scorze e frutta candita per aromatizzare il dolce.

Torrone bianco ricoperto al cioccolato fondente, torroni con fragranza al limone, arancio, vaniglia, caffè; oltre alla barra classica, irresistibili i torroncini dai ripieni variegati.

Cioccolata, mandorle, nocciole, frutta: i torroni sono pronti a deliziarci anche per queste feste natalizie!


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